Albergo Ristorante Posta Moltrasio, Piazza S.Rocco, 5, 22010 Moltrasio CO

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Milano Naviglio
23 Ago

Parti! Da Moltrasio, a scoprire Milano, bella e inaspettata

È grande, ma a misura d’uomo. Fuori seriosa, con il meglio di sé ben celato: scoprire Milano è un’avventura dalle mille sorprese, a due passi da Como!

Per la tua vacanza hai scelto la quiete e la serenità del paesaggio lariano, la tranquillità di una colazione davanti al lago, un privilegio per te che sei all’Hotel Posta di Moltrasio. Siamo fieri dei nostri luoghi e delle atmosfere che si creano qui, dove tutto è più semplice e naturale. Vogliamo però invogliarti anche a conoscere i dintorni, come abbiamo già fatto nel blog con Mantova e Lugano ad esempio. Oggi voglio suggerirti una piccola trasferta a Milano, dove non è strano incontrare luoghi lontani dall’immaginario metropolitano.

Milano Cadorna, una buona partenza

Se arrivi alla stazione Cadorna. Se è mattino o non ancora troppo buio, e il cielo è terso. La combinazione giusta per fiondarti in Parco Sempione, vicino alla Triennale, e guardare in alto. Ti trovi al cospetto di un reticolato metallico dall’altezza vertiginosa, la Torre Branca. Sali col custode nell’ascensore centrale e arrivi in cima alla città, dove scoprire Milano tra monumenti e palazzi che assumono sembianze alternative.

Un’altra idea, se da piazza Cadorna ti vuoi dirigere a piedi verso il centro. Ti incammini verso via Carducci, tieni la sinistra per entrare in corso Magenta, vicina alla Basilica di Sant’Ambrogio e all’Università Cattolica del Sacro Cuore. All’angolo con via Luini c’è una delle chiese più belle della città, San Maurizio al Monastero Maggiore. Una forza di colori di pittura che riempie ogni spazio, dove perfino colonne e rosoni sono dipinti. Una bellezza quella dell’arte di Bernardino Luini paragonabile allo splendore della cappella Sistina di Raffaello. Puoi anche solo fermarti lì, a contemplare le forme e le espressioni dei molti personaggi femminili ritratti, in una luce perfetta. O proseguire più avanti, fino a rimanere incantato da un altro genere di meraviglia, uno stupendo organo cinquecentesco, ancora in grado vibrare musiche dalla solennità immutata.

Milano appariscente, dorata e silenziosa

Dal Duomo imbocchi via Vittorio Emanuele e sei già approdato a San Babila, anticamera dei templi della moda, il cosiddetto Quadrilatero d’Oro. Via della Spiga, Monte Napoleone, Sant’Andrea e Manzoni, passerelle di borse, tacchi dodici e cappelli dalle forme strane che attirano l’occhio e intontiscono i sensi. Il potere del bello e dell’estetica invade tutta la città, anche in ambientazioni molto diverse e decisamente inaspettate. Proseguendo su Corso Venezia, superata la fermata di Palestro, ti accorgi di un bell’arco, proprio sulla tua destra. Oltre, il Quadrilatero del Silenzio. Poche le persone che si aggirano per le vie, e tanta pace in una bellezza che sorprende. Te ne accorgi arrivando in Piazza Duse, dalle linee liberty incorniciate da preziose rose bianche. Poi, all’incrocio tra Via del Vivaio e Via dei Cappuccini, ti ammutolisci davanti alla facciata del Palazzo Berri Meregalli di pietra nero-carbone, con atrio aperto dove brillano gli ori, gli stucchi e i coloratissimi mosaici, dalle alte volte al pavimento, con in fondo ad osservarti una testa alata, dritta su di un severo piedistallo.

Scoprire Milano, accompagnato dalla quiete del luogo ma col fiato sospeso da architetture spiazzanti. Come se non ti fossi già stupito abbastanza, ecco la cancellata al civico 9 di Via Cappuccini. Villa privata, ma il parco che la circonda è aperto, e una nuova favola ti si para davanti, incarnata da un placido stormo di fenicotteri rosa, che come veri padroni della tenuta si aggirano liberi, rimirandosi nelle fontane e negli specchi d’acqua del loro giardino.

Milano, città sull’acqua

I Navigli! Cosa rimane dei percorsi fluviali, antichi protagonisti dei trasporti e del commercio di Milano? I tratti del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese. Sulla loro superficie si specchiano i nuovi locali della movida milanese insieme ai bistrot, gli atelier d’arte e le storiche librerie della Milano popolare. È una cosa che si ripete un po’ ovunque per la città, l’accostarsi del nuovo ai luoghi tradizionali, di pace e frenesia, in armonico equilibrio. Ad esempio, prova a percorrere il tratto di Naviglio Grande che precede l’arrivo alla Darsena (ora rinnovata di tutto punto!) e a far caso a una viuzza sulla sinistra. In realtà non ne avrai bisogno, perché vicolo dei Lavandai comincia con un bel mulino! Sì, con tanto di corso d’acqua ad alimentarlo, abitato da pacifiche ninfee, rane, qualche pigra lumaca che si aggirano attorno al muschio profumato. Poi, entrando, i gelsomini ai muri delle case, le finestre aperte dei laboratori artigianali, e un portone di legno che si apre nel viottolo degli artisti dell’acquerello e dei loro quadri. Lì capisci che scoprire Milano è addentrarsi in una realtà che supera la fantasia!

Dall’Hotel Posta di Moltrasio a una sola oretta di distanza c’è Milano, che sollecita curiosità e fantasia, piena di eventi e attrattive che solo una così bella città è in grado di offrire. Al tuo ritorno, io e Armando saremo felici di ascoltare i tuoi racconti e le novità dalla città meneghina. Noi ti aspettiamo!

Photo credits: wikimedia commons

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